WOMEN ARE HEROES – BY JR (Un progetto con molte immagini e poche parole)

Scatti spiazzanti e provocatori di persone anonime, pensati per scuotere le coscienze e rendere visibili gli invisibili, i poveri, i migranti, i dimenticati.

JR era così, cresciuto a Montfermeil, dal lato sbagliato della “Pèriphèrique”, la strada che divide il quartiere borghese da quello degli immigrati. Ha studiato al liceo Stanislas prima di iniziare la sua carriera, nata in seguito al ritrovamento di una fotocamera nel metro parigino nel 2001, con cui inizia a scattare foto di artisti che si esprimono sui muri, nei seminterrati o sui tetti parigini. Da questo momento la sua ambizione è “cambiare il mondo attraverso l’arte”.

Women are Heroes è un progetto, una sfida, iniziata nel 2007, con l’obiettivo di porre l’accento sulla dignità delle donne, che svolgono quotidianamente ruoli cruciali nella società. Le protagoniste infatti sono proprio loro: occhi e volti di donne che nonostante siano la loro difficile condizione tra emarginazione e indifferenza, continuano a lottare con coraggio e il sorriso sulle labbra.

Dai tetti delle favelas di Rio de Janeiro ai treni in Kenya, dai ponti di Parigi agli edifici di New York, JR utilizza dei poster che incolla su qualsiasi superficie per far arrivare alla coscienza delle persone un messaggio sentito e riconosciuto dall’intera comunità. Ecco perché per realizzarlo l’artista si avvale dell’aiuto degli abitanti del luogo, coinvolgendo così i veri protagonisti di questa azione.

Nel 2008 JR ha deciso di dare uno sguardo femminile al Morro da Providencia, prima favela nata a Rio de Janeiro, ormai sinonimo di violenza e corruzione.

“È un progetto fatto di bric-à-brac, come la favela stessa. Abbiamo dovuto adattarci a questo mondo dove i tetti delle case sono fatti di plastica e le pistole per bambini sono fatte di acciaio. Siamo riusciti a cavarcela nonostante le strade ripide, le strutture precarie, i cavi elettrici imprevedibili e gli scambi di colpi di pistola in cui i proiettili attraversano a volte, diverse case contemporaneamente”, afferma JR.

Nel 2008 JR ha deciso di dare uno sguardo femminile al Morro da Providencia, prima favela nata a Rio de Janeiro, ormai sinonimo di violenza e corruzione.

“È un progetto fatto di bric-à-brac, come la favela stessa. Abbiamo dovuto adattarci a questo mondo dove i tetti delle case sono fatti di plastica e le pistole per bambini sono fatte di acciaio. Siamo riusciti a cavarcela nonostante le strade ripide, le strutture precarie, i cavi elettrici imprevedibili e gli scambi di colpi di pistola in cui i proiettili attraversano a volte, diverse case contemporaneamente”, afferma JR.

Nello stesso anno ha portato la sua creatività in varie zone dell’Africa, dove è bastato uno sguardo per capire che le donne volevano condividere il loro dolore, così ha fatto delle foto pubblicandole in posti dove fossero ascoltate.

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